Sembra una provocazione, ma qualcuno si è posto il quesito che dovrebbe
essere alla base di qualsiasi processo decisionale? Ho la netta sensazione che
la riforma del lavoro che il Governo Renzi sta mettendo in cantiere sia uno
specchietto per le allodole a fini prettamente elettorali e quindi di scarso
impatto nella realtà. Credo che gli interventi su durata e proroghe dei
contratti a tempo determinato, aumenti la precarietà dei giovani garantendo ai
grandissimi gruppi industriale la possibilità di accedere con maggiore facilità
a lavoro a basso costo.
Questa riforma del lavoro, la quattordicesima degli
ultimi quindici anni, servirà davvero? Forse solo a poter tra tre anni
annunciare un abbassamento della disoccupazione dovuta a maquillage e quindi non
strutturale e di lungo termine.
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