Fortaleza è una città del nord-est del Brasile. Localizzata sulla costa atlantica, con 34 km di spiagge. Fortaleza possiede il 14° PIL più elevato del Brasile e il secondo tra le città del Nordest, ed è un importante centro industriale e dei servizi, con il settimo maggiore potere d'acquisto del paese. La città è una popolare destinazione turistica. Nei 34 km di spiaggia si possono vedere distese di alberghi a 5 stelle.
Fortaleza non ha il mito e le bellezze naturali di Rio de Janeiro, né la storia o la mistica di Bahia. Ma è un Brasile a buon mercato, dove piove poco ed è a qualche ora di volo in meno dall'Italia. E' qui che negli ultimi anni si è spostato il turismo sessuale, fuggito - in parte - da Copacabana, o persino da Cuba e Santo Domingo. Vuoi per la repressione, per i controlli più severi, ma soprattutto per una banale legge di mercato: come le fabbriche di scarpe da tennis saltano da uno Stato asiatico all'altro, così i turisti del sesso hanno sempre bisogno di manodopera economica, che ha ovunque la stessa impellente necessità, quella di sopravvivere. Il potere della domanda esiste. Mentre l'offerta, in una città stracolma di miserabili e con poco altro da mettere sul mercato, è soltanto una conseguenza.
In qualunque bar o chiosco del gigantesco Brasile oggi è possibile trovare un cartello a caratteri cubitali: “lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti è proibito con la galera”.
In molte città il fenomeno della prostituzione minorile è in diminuzione. Perché allora a Fortaleza i poliziotti si limitano a chiacchierare con le ragazzine sedute ai chioschi sulla spiaggia di Iracema o appoggiate alle automobili parcheggiate? Al Tribunale dei minori non si nasconde che un problema di controlli e di repressione esiste.
Il Nordest brasiliano, impegnato a strappare turisti al resto del Paese, per troppo tempo ha sorvolato. Intervenire sulla corruzione delle forze dell'ordine in Brasile è sempre difficile. Ma ancora una volta sono i dati della domanda che impressionano. Nel 2003, (numeri dell'assessorato al Turismo di Fortaleza), il 60 per cento degli arrivi in città sono stati di maschi single o gruppi di uomini. Se si guarda solo agli stranieri, però, le percentuali del turismo “normale” scendono parecchio. Due anni fa, il comune di Fortaleza ha creato una commissione d’inchiesta sul turismo sessuale, la cui relazione finale ha offerto un dato inquietante. Su dieci visitatori venuti apposta per conoscere donne e ragazzine, otto sono italiani.
In tutto questo degrado indecente dove per l’ennesima volta l’italiano è maestro, c’è un gruppo che sta lavorando per salvare queste bimbe da questa schiavitù...Sarà un’impresa ardua e serve l’aiuto di tutti noi. Queste bimbe dovrebbero andare a scuola, giocare, fantasticare, cantare essere allegre e vivere un’infanzia felice. Un milione di bambini ogni anno vengono “comprati” e sono costretti a subire abusi e sfruttamento. Responsabili dello sfruttamento sessuale sono pedofili provenienti da Europa, Usa e Giappone. L’obiettivo è sradicare ogni forma organizzata di sfruttamento sessuale dell’infanzia (agenzie turistiche in primo luogo).
A Jose Alberto impegnato da 7 anni a combattere questo va il mio pensiero ed il mio sostegno. Spero non siano parole al vento
Nessun commento:
Posta un commento