domenica 25 settembre 2011

Linee guida per le aziende durante la fase di recessione


La fase di recessione può essere suddivisa in un ciclo di tre fasi consecutive. 

Per ogni fase devono essere identificate le azioni da intraprendere e quella da evitare per riuscire a superare la crisi e ad essere più forti nella fase di ripartenza.

Zhang Yu nel suo capolavoro L'Arte della Guerra diceva: "Una strategia profonda e lungimirante consente ampie valutazioni, così che si vince prima ancora di dare battaglia. Una strategia superficiale e di scarsa portata consente scarse valutazioni, così che si perde ancora prima di dare battaglia. A maggior ragione la mancanza di strategia conduce sicuramente al disastro. Perciò viene detto che i vittoriosi prima vincono e poi danno battaglia, mentre i perdenti prima danno battaglia e poi cercano il modo per vincere” 

Analizziamo ora nel dettaglio ogni singola fase.

Nella prima fase gli analisti parlano di criticità quando la crescita diminuisce e i forecast sono difficilmente raggiungibili. In questa prima fase sicuramente è necessario evitare di credere che i propri clienti non saranno toccati dalla crisi: la crisi investe tutti e non guarda in faccia nessuno.
L'azienda che vuole "vincere" deve valutare i suoi principali segmenti di clientela (enterprise, consultative, transactional) per capire a quali dare priorità. Successivamente deve definire un piano di contingenza per adattarsi alle mutate condizioni di mercato. Infine deve promuovere la value proposition del prodotto/servizio adattandola a ciò che il cliente vuole e si aspetta.

Nella seconda fase le aziende lottano per mantenere la loro profittabilità e le loro potenzialità di crescita. In questa fase non biosgna ridurre drasticamente i costi, specialmente se afferiscono all’attività core. I costi devono essere gestiti (la gestione implica lucidità).
E’ importante mantenere le principali attività e i talenti dentro l’azienda, in quanto permetteranno di superare la crisi ed infine non si deve smettere di investire sulla propria strategia (se si decide di farlo ci potrebbero essere  ulteriori rischi di diminuzione del fatturato).
E' necessario invece continuare a portare avanti le strategie di crescita concentrandosi sugli investimenti a basso costo (consideriamo ad esempio che durante la recessione i talenti sono spesso disponibili ad un costo inferiore, e danno l’opportunità di rafforzare il core business).

Nella terza e ultima fase gli analisti cominciano a prevedere un recupero e le vendite tornano a crescere. In questa fase non si deve sicuramente perdere di vista quello che è appena accaduto considerando sempre che i “tempi buoni” non durano per sempre.
Sarà necessario percorrere le strategie di crescita. 
Le aziende che hanno investito appropriatamente durante la fase di recessione avranno le basi già pronte per ripartire alla grande.
Infine sarà necessario ristrutturarsi per il futuro. Il processo affrontato in recessione è un grande insegnamento da memorizzare per affrontare meglio nuove fasi di ciclo.

In conclusione possiamo dire che la crisi rappresenta uno stato economico che grava su tutti gli operatori di mercato e pertanto non va subita, ma va affrontata in modo strutturato ed attento, agendo tempestivamente sulle principali leve di creazione del valore.
I “vincitori” (come direbbe Zhang Yu) troveranno una strada per mantenere e rinforzare la loro posizione di mercato e crescere più forti quando la recessione sarà terminata.

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