mercoledì 29 gennaio 2014

Un nuovo tassello al rinnovo del CCNL del comparto delle Agenzie per il Lavoro

Dopo cinque anni da quel lontano Luglio 2008, l’11 settembre Assolavoro e le Organizzazioni Sindacali (Felsa CISL, Nidil CGIL e Uiltemp), hanno siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del comparto delle agenzie per il lavoro, con la quale vengono definiti i punti di rinnovo del vigente contratto collettivo di lavoro. 
La scorsa settimana sono ripresi gli incontri della trattativa sindacale e il 27 gennaio è stata siglata un’intesa tra le parti, sulla decorrenza al 1 gennaio 2014 dell’accordo di settembre 2013.
I lavoratori interessati da questo rinnovo sono circa 470 mila in un anno, secondo i dati del passato anno, con circa 80 agenzie per il lavoro, per un totale di circa 2500 filiali.

In termini generali l’intesa si pone l’obiettivo di creare nuove opportunità di sviluppo della somministrazione, individuando nuove modalità contrattuali che consentano alla somministrazione di essere sempre più competitiva con gli altri strumenti di flessibilità presenti nel nostro ordinamento. 
Con questo accordo si tendono a coniugare le esigenze di tutela dei lavoratori con quelle di flessibilità delle aziende.

In attesa della stesura definitiva, prevista per febbraio, nello specifico, i contenuti più importanti riguardano:
·                     il passaggio da una "stabilizzazione" (assunzione a tempo indeterminato)  passiva ad una "stabilizzazione" volontaria e incentivata. L’incentivo è in favore dell'agenzia per il lavoro che assume il lavoratore a tempo indeterminato;
·                     si introduce un divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo nei primi 12 mesi dall’assunzione e l’obbligo di assumere a tempo indeterminato in caso di applicazione ad un contratto di staff leasing;
·                     la rimodulazione della procedura oggi prevista dall’art.23bis, ovvero la procedura introdotta dal contratto del 2008 in caso di “mancanza di occasioni di lavoro”, con l’introduzione di tempi e costi certi;
·                     il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’assegnazione di più ampie funzioni alle commissioni sindacali territoriali. E' previsto l’istituzione del ruolo del Delegato Regionale di Agenzia ed il rafforzamento del ruolo e dei compiti delle Commissioni Sindacali Territoriali;
·                     la rimodulazione delle attività formative: dalle azioni di sistema, alla formazione di base e formazione continua;
·                     l’introduzione in via sperimentale di una somministrazione a tempo determinato con monte ore minimo garantito per il lavoratore (in specifici settori turismo, GDO, logistica, alimentare, agricoltura,TLC e servizi alla persona). Si fa riferimento ad un regime di orario che consente all'impresa utilizzatrice di richiedere le prestazioni del lavoratore somministrato solo quando sono necessarie.
Questo accordo è strategico nel migliorare la quantità e la qualità dei posti di lavoro. Le agenzie per il lavoro si sono dimostrate in questi anni un soggetto efficace sia nell'intermediare domanda e offerta di lavoro, sia nell'inserimento delle persone in percorsi formativi e di continuità professionale, sia nell’accompagnare i lavoratori in percorsi di ricollocazione professionale.   In questo senso avvalersi di soggetti competenti e che rappresentano una vera e propria infrastruttura sul territorio consente notevoli vantaggi per persone, aziende e sistema produttivo del Paese.  Ed ecco perché la parola flessibilità, portata avanti dalle agenzie per il lavoro non deve essere mai più confusa da nessuno con precarietà, in quanto è una flessibilità “buona” e sicura.


1 commento:

  1. Il ruolo delle Apl a mio parere è strategico ma servirebbe una maggiore presa di posizione verso il Governo in modo da farlo riconoscere chiaramente.

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