"Fair play" vuol dire "gioco
leale". Gli atleti sono modelli per i giovani che si avvicinano allo sport ed hanno dunque una grande responsabilità.
Il principio che è alla base è che "chi gioca lealmente è
sempre vincitore". Questo vuol dire rispetto delle regole e
dell'avversario, essere in grado di accettare i propri limiti, correlare
sempre i risultati sportivi all'impegno senza aiuti artificiali, capacità
di affrontare la frustrazione della sconfitta e flessibilità negli
obiettivi.
"Essere sportivi", nell'agonismo come nella vita, ha proprio quest’accezione. Saper perdere, è un insegnamento esistenziale importante, scomparso
da ogni ambito educativo.
Nessun commento:
Posta un commento