In un momento così delicato, come quello che stiamo vivendo in questi
ultimi anni, e' importante che noi stessi per primi, ritroviamo il gusto delle
cose e della vita e diventiamo di nuovo capaci di trasmettere ai nostri figli
l'entusiasmo, la passione, l'interesse, la curiosità, la fiducia, il trasporto
e la positività.
Per farlo abbiamo la necessità di riprendere contatto con quella fonte di
luce che illumina la profondità e la coscienza di ognuno di noi, per poter
guardare alla vita, con occhi più sereni e fiduciosi.
Dobbiamo distaccarci dal rumore di fondo di quanto si agita in superficie e
"ritrovare il gusto della
contemplazione". Come ha scritto Alberto Moravia: "…la
contemplazione è la diga che fa risalire l'acqua nel bacino. Essa permette
all'uomo di ritrovare una vera fonte di energia di cui l'azione li ha
privati".
In un mondo devastato dall'indifferenza, dall'assenza di moralità e di
umanità, è necessario trovare il tempo per meditare: la meditazione è
necessaria per capire chi siamo, cosa facciamo, ma sopratutto per dominare le
direzioni che vogliamo far prendere alla nostra vita, in modo da far risalire
il "livello dell'acqua nel bacino
della nostra coscienza".
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