venerdì 10 gennaio 2014

Il tempo è scaduto di el condor pasa

Il tempo è scaduto........la campana è risuonata funesta nella giornata di ieri. 
La disoccupazione è al 12,7% anche se nessuno parla del numero di persone che effettivamente lavora rispetto alla popolazione totale. Siamo una nazione di circa 60 milioni di persone, di cui lavorano effettivamente e quindi producono contribuzione per la collettività pari a circa 22 milioni. Questo vuol dire che il 36% della popolazione produce ricchezza per tutti. Insostenibile. La situazione è ancor più grave se pensiamo che la disoccupazione giovanile ha superato il 40%, quindi nel futuro la situazione non può migliorare.
Non abbiamo più tempo. Occorre agire velocemente e profondamente. Occorre intervenire su tutti i costi improduttivi e rifondare la pubblica amministrazione perchè è inimmaginabile che la sola crescita dell'occupazione possa riportare il paese in una situazione differente dall'attuale. 
Nessuna riforma del lavoro può avere successo se non attraiamo capitali, poichè la domanda interna è ad un punto tale che non c'è la capacità di assorbire una nuova produzione messa in moto da nuovi investimenti delle aziende agli attuali livelli di tassazione. 
Ci siamo avvitati in una spirale da cui non è possibile uscire con normali politiche macroeconomiche. 
Serve una cura straordinaria, per salvare il morente stivale. Dobbiamo intervenire alla base della nostra struttura. Altro che Tasi, cuneo fiscale o piccoli interventi che non cambiano nulla ma semplicemente sono un'aspirina per un malato di cuore dopo dieci infarti.

Bisogna avere coraggio per poter vedere un futuro prima che sia troppo tardi. Prima che le generazioni senza un domani siano quelle dei figli che ancora debbono nascere.

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