Il
tempo è scaduto........la
campana è risuonata funesta nella giornata di ieri.
La disoccupazione è al 12,7%
anche se nessuno parla del numero di persone che effettivamente lavora rispetto
alla popolazione totale. Siamo una nazione di circa 60 milioni di persone, di
cui lavorano effettivamente e quindi producono contribuzione per la collettività
pari a circa 22 milioni. Questo vuol dire che il 36% della popolazione produce
ricchezza per tutti. Insostenibile. La situazione è ancor più grave se pensiamo
che la disoccupazione giovanile ha superato il 40%, quindi nel futuro la
situazione non può migliorare.
Non
abbiamo più tempo. Occorre agire velocemente e profondamente. Occorre
intervenire su tutti i costi improduttivi e rifondare la pubblica
amministrazione perchè è inimmaginabile che la sola crescita dell'occupazione
possa riportare il paese in una situazione differente dall'attuale.
Nessuna
riforma del lavoro può avere successo se non attraiamo capitali, poichè la
domanda interna è ad un punto tale che non c'è la capacità di assorbire una
nuova produzione messa in moto da nuovi investimenti delle aziende agli attuali
livelli di tassazione.
Ci siamo avvitati in una spirale da cui non è possibile
uscire con normali politiche macroeconomiche.
Serve una cura straordinaria, per
salvare il morente stivale. Dobbiamo intervenire alla base della nostra
struttura. Altro che Tasi, cuneo fiscale o piccoli interventi che non cambiano
nulla ma semplicemente sono un'aspirina per un malato di cuore dopo dieci
infarti.
Bisogna
avere coraggio per poter vedere un futuro prima che sia troppo tardi. Prima che
le generazioni senza un domani siano quelle dei figli che ancora debbono
nascere.
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