giovedì 6 giugno 2013

Outsourcing

Con il termine “outsourcing” si identifica la situazione nella quale, uno o più processi necessari alla realizzazione di un determinato prodotto/servizio dell’organizzazione A, vengono affidati tramite contratto adun’organizzazione B, che provvede alla loro realizzazione.
Le principali caratteristiche dell’Outsourcing possono quindi essere cosi’ sintetizzate: l’Outsourcer ha la responsabilita’ dei risultati (mentre in altre forme contrattuali e’ l’acquirente a mantenere la responsabilita’ dei risultati). 
La relazione con il fornitore si caratterizza come una “Partnership” (mentre in altre forme contrattuali prevale invece la tradizionale dinamica conflittuale cliente/fornitore): conseguenza e’ ad esempio che i costi di cambiamento del fornitore dei servizi sono estremamente onerosi.Il contratto e’ tipicamente di lunga durata.
L’outsourcing ha dimostrato fin dall’inizio, di non essere una semplice “moda aziendalistica” ma una vera e propria scelta strategica che riguarda l’assetto organizzativo della gestione aziendale.
Le imprese che ricorrono agli outsourcer perseguono innanzitutto l’obiettivo di acquisire vantaggi in termini di riduzione dei costi, ma anche, e per alcune imprese diventa l’obiettivo prioritario, ottenere un miglioramento qualitativo dei servizi erogati da un fornitore particolarmente qualificato.
Tutto ciò rende ovviamente l’impresa più agile e flessibile, agevolandone la capacità di rispondere con maggiore rapidità ed efficacia ai mutamenti dell’ambiente esterno del mercato in cui opera. Questo snellimento delle strutture interne al complesso aziendale consente all’impresa di liberarsi, almeno in parte, di gravosi problemi di gestione, e così per l’impresa che delega tutte le funzioni ausiliarie a fornitori specializzati, diviene possibile concentrarsi sulle attività per le quali si possiede un'effettiva competenza ed un vantaggio competitivo non indifferente.


Nessun commento:

Posta un commento