Siamo tutti perfetti! Abbiamo tutti il dono dell'equita', della moralita' e siamo tutti proiettati verso il bene comune. Questa e'la notizia che rimbomba su tutti i telegiornali e su tutte le prime pagine dei quotidiani.
Di fronte a qualsiasi atto contrario alla morale (quale?), la prima reazione e'lo sdegno dei benpensanti. Di fronte alla violazione di una norma (legge, morale, comandamento, testo sacro),tutti si ergono sul trono dei vincitori, confessori e dei giudici e dispensano giudizi, consigli e lezioni di morale al peccatore, che viene crocifisso, come il male estremo della societa'. La sua presenza, anche se richiesta ovunque perche' da scandalo e il peccato tira su audience (non solo in tv ma in qualsiasi solotto show), deve essere estirpata dalla radice e gettata dopo averne tratto profitto, nel fuoco dell'inferno, senza nemmeno passare dal purgatorio.
Gli occhi di ognuno di noi sono capaci di vedere la" pagliuzza" negli occhi degli altri, ma incapaci a vedere la "trave" nei propri.
Quello che voglio dire e'che la giustizia (uguale per tutti) deve fare il suo corso, ma chiedo ai benpensanti, ai non peccatori di utilizzare le palpebre per chiudere gli occhi, provando a farlo con amore misericordioso e andare avanti.
Solo un animo gentile, spontaneo, che sa amare in maniera gratuita e generosa, che sa capire le imperfezioni del prossimo, perche' riconosce le proprie, sa utilizzarle.
Solo un animo che ama con la testa e con il cuore, capace di esaltare il buono che ognuno di noi ha, e' capace di vedere attraverso un vetro opaco, sa nuotare in un oceano di ortiche e rispondere con una rosa. Meno male che nella vita certe persone esistono, sarebbe impossibile credere che solo un "cane e'capace di leccarti le ferite".
Qualcuno, diceva di fronte ad una prostituta "scagli la prima pietra chi non ha mai peccato".
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