martedì 9 ottobre 2012

Miei riflessioni pre riforma del mercato del lavoro: aprile 2012, 3/3


Stante questi ragionamenti ecco perchè la flexicurity portata avanti dalle agenzie per il lavoro, diventa il primo modello compiuto e tangibile. 
Nel modello della flessibilità buona di cui le agenzie sono portatrici, i principi di “flexicurity”, sono ravvisabili negli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle agenzie per il lavoro, nella flessibilità in uscita, nel senso che in mancanza di occasioni di lavoro si avvia, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, una procedura volta a risolvere il rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, garantendo tuttavia misure di assistenza e di riqualificazione mirate al reinserimento dei lavoratori; nella definizione di un complesso d’istituti a sostegno del lavoratore ed infine nei sostegni attivi, come il diritto alla formazione permanente con l’attribuzione al lavoratore in missione, o anche temporaneamente disoccupato, infortunato o in maternità, di un voucher formativo individuale tale da consentirgli di poter disporre del finanziamento Forma.Temp. per un corso di formazione da lui stesso individuato. 
Lo staff leasing reintrodotto dalla finanziaria 2010 e per lungo tempo sottoposto ad attacchi, è un contratto di qualità che coniuga flessibilità e tutele. Le agenzie in questo caso, assicurano al lavoratore continuità di impiego, oltre che una robusta dote formativa, piene tutele previdenziali e il riconoscimento della parità di trattamento con i lavoratori dipendenti dell’azienda in cui sono mandati in missione. La possibilità di utilizzo in tutti i settori, pubblici e privati, e l’estensione con la Finanziaria 2010 dell’elenco delle ipotesi in cui è consentito il ricorso allo staff leasing, ne fanno uno strumento dalle grandi potenzialità.
Alle agenzie per il lavoro è così riconosciuto il ruolo di soggetto privato con finalità pubblica: come operatori polifunzionali, seguono non solo l’azienda, ma anche il lavoratore dal punto di vista dell’orientamento, della formazione, di quella che è la gestione della carriera.  Proprio le agenzie, più di ogni altro attore del mercato, hanno gli strumenti per favorire, nell’attuale crisi mondiale, la ripresa del mercato occupazionale. Ci sono tutte le premesse perché riescano ad intercettare le domande di nuove opportunità di impiego provenienti da settori non tradizionali,  fornendo servizi specializzati.
Le agenzie per il lavoro si sono dimostrate in questi anni un soggetto efficace sia nell'intermediare domanda e offerta di lavoro, sia nell'inserimento delle persone in percorsi formativi e di continuità professionale, sia nell’accompagnare i lavoratori in percorsi di ricollocazione professionale.   In questo senso avvalersi di soggetti competenti e che rappresentano una vera e propria infrastruttura sul territorio consente notevoli vantaggi per persone, aziende e sistema produttivo del Paese. 
Ed ecco perché la parola flessibilità, portata avanti dalle agenzie per il lavoro non deve essere mai più confusa da nessuno con precarietà, in quanto è una flessibilità “buona” e sicura.

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