Stante questi ragionamenti ecco perchè la
flexicurity portata avanti dalle agenzie per il lavoro, diventa il primo
modello compiuto e tangibile.
Nel modello della flessibilità buona di cui le
agenzie sono portatrici, i principi di “flexicurity”, sono ravvisabili negli
incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato da parte delle agenzie per il
lavoro, nella flessibilità in uscita, nel senso che in mancanza di occasioni di lavoro si
avvia, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, una procedura volta a
risolvere il rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, garantendo
tuttavia misure di assistenza e di riqualificazione mirate al reinserimento dei
lavoratori; nella
definizione di un complesso d’istituti a sostegno del lavoratore ed infine nei
sostegni attivi, come il diritto alla formazione permanente con l’attribuzione al
lavoratore in missione, o anche temporaneamente disoccupato, infortunato o in
maternità, di un voucher formativo individuale tale da consentirgli di poter
disporre del finanziamento Forma.Temp. per un corso di formazione da lui stesso
individuato.
Lo
staff leasing reintrodotto dalla finanziaria 2010 e per lungo tempo sottoposto
ad attacchi, è un contratto di qualità che coniuga flessibilità e tutele. Le
agenzie in questo caso, assicurano al lavoratore continuità di impiego, oltre
che una robusta dote formativa, piene tutele previdenziali e il riconoscimento
della parità di trattamento con i lavoratori dipendenti dell’azienda in cui
sono mandati in missione. La possibilità di utilizzo in tutti i settori,
pubblici e privati, e l’estensione con la Finanziaria 2010 dell’elenco delle
ipotesi in cui è consentito il ricorso allo staff leasing, ne fanno uno
strumento dalle grandi potenzialità.
Alle agenzie per il
lavoro è così riconosciuto il ruolo di soggetto privato con finalità pubblica:
come operatori polifunzionali, seguono non solo l’azienda, ma anche il
lavoratore dal punto di vista dell’orientamento, della formazione, di quella
che è la gestione della carriera. Proprio le agenzie, più di ogni
altro attore del mercato, hanno gli strumenti per favorire, nell’attuale crisi
mondiale, la ripresa del mercato occupazionale. Ci sono tutte le premesse
perché riescano ad intercettare le domande di nuove opportunità di impiego
provenienti da settori non tradizionali,
fornendo servizi specializzati.
Le agenzie
per il lavoro si sono dimostrate in questi anni un soggetto efficace sia
nell'intermediare domanda e offerta di lavoro, sia nell'inserimento delle
persone in percorsi formativi e di continuità professionale, sia
nell’accompagnare i lavoratori in percorsi di ricollocazione professionale.
In questo senso avvalersi di
soggetti competenti e che rappresentano una vera e propria infrastruttura sul
territorio consente notevoli vantaggi per persone, aziende e sistema produttivo
del Paese.
Ed ecco perché la parola flessibilità, portata avanti dalle agenzie per il
lavoro non deve essere mai più confusa da nessuno con precarietà, in quanto è
una flessibilità “buona” e sicura.
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