Secondo il Vaticano i
giovani che usano droga ben presto si rendono conto sulla loro pelle dei danni
che ne derivano e ne pagano le conseguenze.
“L’uso della droga è
una scelta contro la vita e rende l’uomo privo di una volontà propria e la
cosiddetta riduzione del danno porta alla liberalizzazione dell’uso di droga” .
L’Osservatore Romano, cita
uno studio del British Journal of Psychiatry che mostra che prima si inizia a
drogarsi e peggiori sono le conseguenze neurocognitive future. Per non parlare
poi dei legami della cannabis con l'insorgenza della schizofrenia, una psicosi gravissima, messa in relazione alla tanto
decantata droga leggera.
Nel 1997, 90 esperti[1]
, provenienti da 45 paesi dove il problema è maggiormente avvertito, si sono
riuniti in Vaticano per descrivere la situazione, partendo dai vari aspetti del
fenomeno e dalle diverse esperienze di prevenzione e di recupero realizzate
fino ad ora nelle Chiese locali.
Al termine del
Congresso, emersero alcuni pensieri e orientamenti sui
quali é stato espresso un ampio consenso:
1. Le esperienze
condotte fino ad ora da alcuni paesi sulla liberalizzazione e legalizzazione
della droga sono state disastrose. E' necessario iniziare a porsi il vero
problema, che non è la sostanza che si assume ma l'uomo che la usa.
2. Il fenomeno della
droga è sintomo di un grande malessere profondo che influenza la cultura e
l'etica, supera i limiti di una questione sanitaria o di una problema
settoriale.
3. La droga è allo
stesso tempo frutto e causa di un grande smarrimento etico e di una crescente
disintegrazione sociale.
4. Il fenomeno della
droga non interessa solo i paesi ricchi. Molti paesi in via di sviluppo, per
motivi diversi (miseria, disoccupazione, urbanizzazione, cambiamento di
costumi) ne fanno uso e il fenomeno è in crescita sempre maggiore in quanto
coinvolge la produzione, il consumo, il traffico e il riciclaggio.
[1] Delegati
delle Conferenze episcopali, studiosi del fenomeno, responsabili delle comunità
di ricupero, responsabili di istituzioni internazionali interessate.
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