Con la
riforma del mercato del lavoro, il lavoro
somministrato diviene sicuramente un modello che può riassorbire le altre tipologie
contrattuali atipiche esistenti, così che il lavoratore somministrato, non debba più sentirsi un “precario”
ma possa ritenersi una “risorsa” richiesta dalle aziende che necessitano delle sue qualificate
prestazioni lavorative; questo perché il contratto di somministrazione di
lavoro è l’unico contratto tra i contratti atipici che coniuga la flessibilità
richiesta dalle aziende con il rispetto delle regole e la sicurezza del
lavoratore.
Alla luce delle
disposizioni della riforma, molti contratti saranno messi da parte, altri
diverranno pericolosi da utilizzare, altri infine cambieranno le regole.
Alle agenzie per il lavoro è finalmente
riconosciuto il ruolo di soggetto privato con finalità pubblica: come operatori
polifunzionali, seguono non solo l’azienda, ma anche il lavoratore dal punto di
vista dell’orientamento, della formazione, di quella che è la gestione della
carriera.
Per questo le agenzie per il lavoro, più di ogni
altro attore del mercato, hanno gli strumenti per favorire, nell’attuale crisi
mondiale, la ripresa del mercato occupazionale.
Come? Continuando a dimostrare di
essere un soggetto efficace sia nell'intermediare domanda e offerta di lavoro,
sia nell'inserire le persone in percorsi formativi e di continuità professionale,
sia nell’accompagnare i lavoratori in percorsi di ricollocazione professionale.
Lucida osservazione.
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