martedì 11 settembre 2012

Il nuovo ruolo della somministrazione e il ruolo delle agenzie per il lavoro


Con la riforma del mercato del lavoro, il lavoro somministrato diviene sicuramente un modello che può riassorbire le altre tipologie contrattuali atipiche esistenti, così che il lavoratore somministrato, non debba più sentirsi un “precario” ma possa ritenersi una “risorsa” richiesta dalle aziende che necessitano delle sue qualificate prestazioni lavorative; questo perché il contratto di somministrazione di lavoro è l’unico contratto tra i contratti atipici che coniuga la flessibilità richiesta dalle aziende con il rispetto delle regole e la sicurezza del lavoratore.
Alla luce delle disposizioni della riforma, molti contratti saranno messi da parte, altri diverranno pericolosi da utilizzare, altri infine cambieranno le regole.
Alle agenzie per il lavoro è finalmente riconosciuto il ruolo di soggetto privato con finalità pubblica: come operatori polifunzionali, seguono non solo l’azienda, ma anche il lavoratore dal punto di vista dell’orientamento, della formazione, di quella che è la gestione della carriera.  
Per questo le agenzie per il lavoro, più di ogni altro attore del mercato, hanno gli strumenti per favorire, nell’attuale crisi mondiale, la ripresa del mercato occupazionale.
Come? Continuando a dimostrare di essere un soggetto efficace sia nell'intermediare domanda e offerta di lavoro, sia nell'inserire le persone in percorsi formativi e di continuità professionale, sia nell’accompagnare i lavoratori in percorsi di ricollocazione professionale.   

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