Alla fine del 1995
il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo, aveva raggiunto il 120%.
Nel quarto trimestre del
2013 siamo arrivati al 133%.
Il debito ha raggiunto una cifra impressionante
di quasi 2000 miliardi di Euro.
Se non avessimo questo enorme fardello ogni anno
non saremmo costretti a subire le manovre fatte di aumenti di imposte e drastici
tagli alla spesa corrente e agli investimenti.
Se non ci fosse questo peso, lo Stato potrebbe destinare risorse a potenziare le infrastrutture, a rendere
efficienti i servizi sociali e a creare nuova occupazione investendo su
innovazione e sviluppo.
E' fondamentale che ognuno di noi sappia riconoscere il
problema in modo da essere parte attiva con il voto nell'accettare le
ricette di chi ci governa.
Servono politiche serie. Non si può più accettare
rincorse a racimolare gettito o tagli di spese alla rinfusa. Capiamo che solo
riforme strutturali possono ottenere risultati.
Ricordiamoci che
quando il debito supera di gran lunga il Pil, vuol dire che il reddito prodotto
in un anno non è sufficiente a sostenere il debito, e quindi le speculazioni sono dietro
l'angolo e la conseguenza è un'iniqua redistribuzione della ricchezza
distogliendo molte risorse agli investimenti.
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