giovedì 30 gennaio 2014

Cani antidroga in un istituto onnicomprensivo

Quando i cani antidroga entrano dentro un istituto onnicomprensivo (asilo, elementari e medie)  a Milano ovvero dove ogni giorno entrano bimbi dai tre ai quattordici anni, capisci che parlare di prevenzione al primo contatto diventa non solo importante ma fondamentale.
Un'allarme lanciato dai dirigenti scolastici dell’istituto che parlano di emergenza droga. 
Colpisce una simile operazione ma certo non deve sorprendere.
E’ compito delle istituzioni pubbliche impegnarsi in una politica seria, volta a riparare situazioni di disagio personale e sociale, tra le quali emergono la crisi della famiglia, principio e fondamento della società umana, la disoccupazione giovanile, la casa, i servizi socio-sanitari, il sistema scolastico.

Lo Stato ha per compito di vegliare al benessere dei cittadini. L’aiuto dello Stato ai cittadini deve rispondere al principio dell’equità e della sussidiarietà: cioè deve innanzitutto proteggere, fosse anche contro se stesso, il più debole e povero della società. Non ha dunque il diritto di dimettersi dal suo dovere di tutela di fronte a coloro che ancora non hanno avuto accesso alla maturità e che sono vittime potenziali della droga.

1 commento:

  1. Dobbiamo essere seriamente preoccupati per i nostri figli. La droga arriva come un fulmine a ciel sereno e poi te ne accorgi quando è troppo tardi

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