Quando si progetta una riforma del lavoro è necessario e responsabile, ascoltare anche le aziende: solo così è possibile presentare un progetto organico e strutturale di riforma che si possa configurare come una reale proposta di modernizzazione rivolta al Paese, solo così si può contribuire al rilancio dell’economia e all’attrazione d’investimenti
dall’estero, attraverso quella flessibilità in entrata ed in uscita che ci
chiede l’Europa.
Un nuovo modo di intendere il lavoro come elemento dinamico teso al
miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei sistemi produttivi, il tutto in una
rinnovata idea di competitività.
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