Oggi ho il piacere
anche io di fare alcune riflessioni sul tema.
Senza la crisi, non
ci sono sfide che possono essere affrontate, analizzate e vinte.
Se nella nostra
strada non andiamo mai incontro a situazioni di crisi, noi continuiamo ad
andare avanti come tutti i giorni senza farci troppe domande, rimanendo appesi
alle nostre convinzioni.
La crisi una volta
riconosciuta, non va subita passivamente, ma va affrontata e ci deve essere
una continua ricerca per superarla.
La crisi riesce a
forgiare il carattere, ma riesce anche a far sviluppare l'ingegno.
Nelle situazioni di
crisi, il bello è che ogni ostacolo diventa una sfida e la vittoria, nel momento
in cui ci sarà, darà un gusto diverso alla sfida.
Per vincere dobbiamo
sapere individuare il nemico e dobbiamo avere la capacità di organizzarci.
Per
vincere, si pensa che basti la forza ma questa spesso non è sufficiente; serve
astuzia, intelligenza, ma sopratutto la creatività.Questa è la più importante, perchè porta nuove idee e nuove risorse e ci rende imprevedibili durante la
battaglia.
Nel discorso sulla
crisi, ciò che mi ha colpito è il concetto che la vera crisi è quella
dell'incompetenza.
L'incompetente
rifiuta di confrontarsi, segue sempre la stessa strada perchè ha paura della
novità e di fronte alla diversità di situazione, reagisce rimanendo inerte.
La
competenza invece è sinonimo di merito e l'inerzia a mio parere non è altro che
l'abdicazione della ragione.
Nessun commento:
Posta un commento