Nella letteratura, si possono trovare molti esempi di come il
contrasto di due sentimenti forti possa provocare profondi turbamenti che
alcuni psicologi sono arrivati a definire come mal d’amore con una
sintomatologia simile alla depressione.
Pierre-Ambroise-François
Choderlos de Laclos, nel 1782
scriveva: “l'amore, l'odio, non avete che da scegliere, dormono
tutti sotto lo stesso tetto; e sdoppiando la vostra vita, potete con una mano
accarezzare e con l'altra colpire”.
Friedrich
Nietzsche, nel
1878 diceva che “l'amore e l'odio non sono ciechi,
bensì abbagliati dal fuoco che essi stessi apportano”. Ma in “Odi
et amo” il carme 85 del poeta latino Catullo,
che la contrapposizione di questi due sentimenti raggiunge il livello
massimo. Catullo scriveva:“Odio e amo.
Forse mi chiedi come io faccia.Non lo so, ma sento che ciò accade, e ne sono
tormentato”.
Il
contrasto di sentimenti che l'amore provoca (“Ti odio e, contemporaneamente, ti
amo”) è uno dei tòpoi più comuni nella letteratura mondiale
di ogni tempo.
Ma in Catullo c'è qualcosa di più, perché è presente la
consapevolezza della difficoltà che nasce indipendentemente dalla volontà
umana. All’uomo quindi non resta altro che prendere atto della situazione e
soffrirne terribilmente.
C’è uno studio inglese, nel quale si spiega che dal punto
di vista biologico amore e odio sono due emozioni di uguale interesse
scientifico, che possono spingere a compiere atti irrazionali, malvagi o
eroici.
Ma se ami qualcuno con tutto te stesso qualsiasi cosa ti
farà di male non riuscirai ad odiarlo...soffrirai e vorrai dimenticarlo, ti
vorrai auto convincere di odiarlo ma non sarà mai cosi...se odi tanto una
persona non arriverai mai ad amarla...però si deve parlare di amore e odio
veri!
Anche se l'odio sembra capace più dell'amore di serbare memoria.
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