L'elevator pitch è così
definito, perché è il discorso che un imprenditore si troverebbe a fare ad un potenziale investitore, se si trovasse per caso con lui in ascensore (elevator).
L'imprenditore, visto
l’esiguo tempo a disposizione si troverebbe costretto a descrivere sé e la
propria attività in maniera sintetica, chiara ed efficace per convincere il suo
interlocuotore ad investire su di lui, ma nei limiti di tempo imposti dalla
corsa dell'ascensore (massimo 5 minuti).
Un buon elevator pitch è fondamentale per
presentarsi in maniera efficace e per presentare la propria idea in maniera
affascinante.
La presentazione
deve risultare fluida, in modo da stimolare e incuriosire gli interlocutori.
Ci sono tre elementi dell’elevator
pitch che sono assolutamente obbligatori e devono
essere sempre presenti:
1) il “gancio”per attirare l’attenzione degli interlocutori e per “accompagnarli” alla
parte centrale del discorso (l’ idea);
2) la
parte centrale in modo da far capire chi siete, cosa fate, cosa volete fare in futuro, perchè e come volete
farlo (le 5 W, who, what, why, where, how);
3) la conclusione del pitch, ovvero la richiesta. Infatti l’incontro serve a farvi ottenere qualcosa da qualcuno:
ottenere un contatto, conoscere un potenziale investitore, conseguire un
finanziamento, trovare uno sponsor, trovare un lavoro.
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