L'eccellenza non può essere a buon mercato, e non è facile mantenerla da parte di tutti gli operatori (in qualunque settore). Senza
la capacità di attrarre le aspettative del cliente stabilendo il giusto
prezzo, c'è il rischio di non raggiungere il nostro obiettivo e addentrarci realmente sul sentiero della
mercificazione del servizio che si propone.
Quando in una organizzazione la pressione sui ricavi aumenta, si tende a ridurre i prezzi e si comincia ad operare cercando di competere sul prezzo. Le conseguenze sono estremamente disastrose: l' eccellenza è persa e il prezzo più basso è la nuova realtà di mercato.
Quando in una trattativa siamo spinti sul prezzo, è meglio fermarsi e tornate indietro.
E' dovere dell'organizzazione non consentire al cliente di farsi male prendendo una decisione solo in base al prezzo. Farlo vuol dire, banalizzare e mercificare ciò di cui il cliente ha veramente bisogno. E il momento di aiutarlo a
capire la necessità di investire per ottenere il risultato di cui ha bisogno nel lungo periodo. Se la decisione è solo sul prezzo, il cliente pagherà nel tempo un costo più elevato, rifiutandosi di pagare ora un
prezzo più alto.
Con il crescere ed il moltiplicarsi dei problemi (in quanto all'eccellenza si preferisce il prezzo basso), chi propone valore ed eccellenza sarà riconosciuto come la migliore scelta
nel futuro.
Nella mia esperienza lavorativa era basilare considerare il rapporto prezzo/qualità.
RispondiEliminaAl crescere della concorrenza sono importanti anche e soprattutto la qualità e l'innovazione. Quello di cui eravamo maestri un tempo e ci veniva costantemente riconosciuto e che ora pare non sappiamo più fare, se non a livello locale forse. Ma dov'è finito il marchio italiano? Lo stile? Su questo si dovrebbe puntare.
RispondiEliminaGiorgia ha colto in pieno la mia idea: qualita e innovazione portano eccellenza e la capacita di mantenere la price leadership.
RispondiElimina