domenica 2 febbraio 2014

Corsi e ricorsi storici: nubifragi a Roma

Corsi e ricorsi storici. Chi ricorda il nubifragio di ottobre 2011? E le nevicate del febbraio 2012? Allora primo cittadino era Gianni Alemanno, oggi Ignazio Marino, esponenti di due schieramenti differenti ma sottoposti alle stesse ondate di critiche, perché ancora una volta la città, soprattutto nella periferia, non ha retto.
Sono responsabilità che non sono certo dell'attuale Sindaco, come non erano di Alemanno, ma queste situazioni di “fenomeni eccezionali” possono capitare e non possiamo permetterci che la capitale d'Italia collassi. 
Non si può navigare a vista ma nelle azioni di Governo serve sempre pianificazione e lungimiranza.
L’obiettivo che si vuole perseguire è il principio della pianificazione. L’obiettivo non è un numero, ma come in un gioco a livelli, è il salto al livello successivo. Una volta stabilito, sarà possibile costruire la strategia che ci porterà a raggiungerlo. 
Da cittadino dico che proprio perchè negli ultimi anni, situazioni di questo tipo si sono ripetute di continuo, non mi sembra che siano stati adottati adeguati provvedimenti per impedire il verificarsi di disagi e danni. Il problema di questa città è la manutenzione delle strade, dei tombini e dei canali di scarico. Questo deve essere l'obiettivo. Sun Tzu nell'Arte della Guerra diceva: “Una strategia profonda e lungimirante consente ampie valutazioni, così che si vince prima ancora di dare battaglia. La mancanza di strategia conduce sicuramente al disastro. Perciò è detto che i vittoriosi prima vincono e poi danno battaglia, mentre i perdenti prima danno battaglia e poi cercano il modo per vincere”. Per questo, per vincere la “pianificazione deve avvenire in un contesto variabile, con pronte reazioni ai cambiamenti di situazione che portino a rapidi aggiustamenti dei piani” .
Sun Tzu nell'Arte della Guerra diceva: “Una strategia profonda e lungimirante consente ampie valutazioni, così che si vince prima ancora di dare battaglia. La mancanza di strategia conduce sicuramente al disastro. Perciò è detto che i vittoriosi prima vincono e poi danno battaglia, mentre i perdenti prima danno battaglia e poi cercano il modo per vincere”. Per questo, per vincere la “pianificazione deve avvenire in un contesto variabile, con pronte reazioni ai cambiamenti di situazione che portino a rapidi aggiustamenti dei piani” .Alluvione Roma: la Capitale finisce sommersa da acqua e fango

1 commento:

  1. Concordo. Si lavora preventivamente per evitare di trovarsi in queste situazioni. Roma nn lo merita

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