Corsi e ricorsi storici. Chi ricorda il nubifragio di ottobre
2011? E le nevicate del febbraio 2012? Allora primo cittadino era Gianni
Alemanno, oggi Ignazio Marino, esponenti di due schieramenti differenti ma
sottoposti alle stesse ondate di critiche, perché ancora una volta la città,
soprattutto nella periferia, non ha retto.
Sono responsabilità che non sono certo dell'attuale
Sindaco, come non erano di Alemanno, ma queste situazioni di “fenomeni
eccezionali” possono capitare e non possiamo permetterci che la capitale
d'Italia collassi.
Non si può navigare a vista ma nelle azioni di Governo serve
sempre pianificazione e lungimiranza.
L’obiettivo che si vuole perseguire è il principio
della pianificazione. L’obiettivo non è un numero, ma come in un gioco a
livelli, è il salto al livello successivo. Una volta stabilito, sarà possibile
costruire la strategia che ci porterà a raggiungerlo.
Da cittadino dico che
proprio perchè negli ultimi anni, situazioni di questo tipo si sono ripetute di
continuo, non mi sembra che siano stati adottati adeguati provvedimenti per
impedire il verificarsi di disagi e danni. Il problema di questa città è
la manutenzione delle strade, dei tombini e dei canali di scarico. Questo
deve essere l'obiettivo. Sun Tzu nell'Arte della Guerra diceva: “Una strategia profonda
e lungimirante consente ampie valutazioni, così che si vince prima ancora
di dare battaglia. La mancanza di strategia conduce sicuramente al disastro.
Perciò è detto che i vittoriosi prima vincono e poi danno
battaglia, mentre i perdenti prima danno battaglia e poi cercano il modo
per vincere”. Per questo, per vincere la “pianificazione deve
avvenire in un contesto variabile, con pronte reazioni ai cambiamenti di
situazione che portino a rapidi aggiustamenti dei piani” .
Concordo. Si lavora preventivamente per evitare di trovarsi in queste situazioni. Roma nn lo merita
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