Ho
imparato tardi ad apprezzare la musica classica. Ho sentito in età matura che
dietro le composizioni musicali arrivate a noi da Beethoven, Mozart, Bach o loro
simili c'è un genio di cui dovremmo ringraziare il Creatore ogni giorno, perchè
in esse trovano la sintesi tutte le bellezze della natura, la melodia di un
creato che si esprime in forme vicine alla matematica ed ai flussi primari dei
nostri corpi.
Ed
oggi che salutiamo il maestro Abbado è necessario affidare al vento un saluto ed
un ringraziamento per aver donato a tanta gente interpretazioni di queste opere
capaci di svegliare l'anima, anche quella più dormiente. Ci rattristiamo nel
pensiero che oggi nell'era della tecnologia e del mercato i giovani siano sempre
più distanti dall'arte poichè qualche falso docente gli ha spiegato che con la
cultura non si mangia. Impiegheremo moltissimo ad avere un sostituto degno del
maestro Abbado, forse perchè intimamente convinto che per un genio che lascia il
nostro mondo non vi siano le condizioni per poter eleggere un sostituto. Forse
perchè nel nostro paese è difficile sentire dietro ai pilastri della cultura
nazionale il rombo di qualcosa di nuovo che sta arrivando. Per aver perso il
maestro Abbado sono triste e spero che vi sia per lui un posto dove continuare a
dirigere orchestre, magari di angeli. Per la nostra triste realtà lo sono ancor
di più e spero che l'artista che ci ha lasciato possa intercedere presso il Dio
della musica affinchè ci doni ancora fortune come quelle di cui abbiamo
usufruito anche se non lo meritiamo.
Addio
maestro.
Che belle parole di commiato
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