domenica 8 dicembre 2013

Conoscere se stessi

Pablo Neruda diceva in una sua splendida poesia che: “Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non rischia e chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza con l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna e della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità”
La poesia di Neruda è unica, quante volte nella vita abbiamo incontrato persone che non prendono mai una posizione, che passano tutto il tempo ad auto commiserarsi, e che, pensando solo a se stessi, non si curano di nient’altro.
Avere interessi è una delle cose fondamentali per vivere bene, magari sarà banale, ma essere felici è possibile soltanto quando si riesce a vivere la vita fino in fondo.

Bisogna imparare a conoscere se stessi prima di pretendere di conoscere gli altri, bisogna imparare ad accettarsi, bisogna costruirsi un proprio io e “strutturare” una propria coscienza interiore attraverso le esperienze e gli ostacoli che ci si presentano davanti. 

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