Un episodio incredibile che ha chiuso il 2012, è
quello del bimbo gettato nel water di un fast food dell'Eur, dove io ho passato
la mia infanzia.
Un neonato
indifeso, nato il 28 dicembre, (data in cui la Chiesa venera i bambini innocenti che a Betlemme furono uccisi dal terribile re Erode, perché
insieme ad essi morisse Gesù) è stato gettato come uno spregevole rifiuto nel
water di un fast food, da una madre senza
cuore. Un neonato di nemmeno un giorno che ha dimostrato un
attaccamento alla vita unico, resistendo con le poche forze che può avere, a
questo terribile trauma.
Un
bagno promiscuo e sporco e acqua gelata sono stati la sua culla per alcuni
interminabili minuti, una culla che l’ha accolto per la sua prima uscita da
quando è in vita.
Ho
definito la mamma una donna senza cuore, lo confermo, ma aggiungo che questa
donna che non ha compreso il valore della
nuova vita che aveva partorito e che aveva portato con se per 9 mesi, forse
perché non ha mai conosciuto neppure il valore della sua. Esistono
leggi per partorire in ospedale senza registrare la propria identità, e non
rischiare la morte per dissanguamento, partorendo in luoghi non adatti e non
uccidere un neonato, e abbandonarlo in sicurezza, così che venga subito dato in
adozione a dei genitori che gli possano donare amore. All'ospedale
gli é stato dato il nome: sì chiamerà Emanuele (Dio con noi). Il mio
pensiero è stato per te, ma anche per tua mamma che per fare un gesto del
genere vuol dire che vive con la morte nel cuore.
auguro a questo bimbo un futuro splendido, con una famiglia che lo ami incondizionatamente!
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