In qualsiasi supermercato, nel carrello di una famiglia con bimbi è immancabile la presenza di coca cola, aranciata, chinotto, etc..
L'abuso di bibite gassate puo' portare all'obesita'.Per disencentivare la tendenza a bere aranciata e coca cola, il Governo ha pensato ad una tassa di "soli" 3 centesimi per "salvaguardare la nostra salute".
L'abuso di bibite gassate puo' portare all'obesita'.Per disencentivare la tendenza a bere aranciata e coca cola, il Governo ha pensato ad una tassa di "soli" 3 centesimi per "salvaguardare la nostra salute".
Sara' vero? O sara' una norma per fare cassa? Se lo è, deve essere dichiarato e non sbandierato in maniera ingannevole che l'aumento e' per disencentivare l'utilizzo, perche' sfido chiunque a riununciare ad una lattina di coca cola perche' il costo passa da 55 cent. a 58 cent. Mi domando se c'e'un vero interessa per le sorti dei cittadini. Infatti si spinge per la norma dei 3 centesimi e invece si fece slittare senza motivo la norma per far aumentare la quantita' di frutta nei succhi di frutta al 20% minimo? Sarebbe stato meglio spingere da subito su questo: non è una pretesa che nelle bevande che si chiamano "succo di frutta", la frutta ci sia sul serio.
Qualcuno dovrebbe pero'riflettere sui risvolti occupazionali del passaggio dal 12 al 20%. Molte aziende chiuderebbero...che ne pensa?
RispondiEliminaA mio parere il consumatore e il produttore della materia prima ne beneficiano, le aziende produttrici dei succhi dovranno rivedere il sistema di produzione e distribuzione e questo provochera un aggravio di costi. Anche se penso che da consumatore io sia pronto a sopportarlo pur di bere duca di vera frutta....
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