venerdì 12 ottobre 2012

.....Mi paga gli interessi? di Mario Tatto


A rifletterci sarebbe una domanda da non porre visto che eticamente è corretto pagare beni e servizi, come stabilito in un contratto e previsto
dal  DL 231 del 2002.
Vero è che l'interesse moratorio, per natura, contiene una parte che intende risarcire un danno, ma.... nessuno dice ad un debitore:  "ehi, sai che penso che sei un delinquente?" .... potrebbe esserlo ma in quel caso parleremmo di truffe e non voglio inoltrarmi in questo campo, sul quale, tuttavia, avrei tanto da raccontare.
 Applicare gli interessi vuol dire riportare ad equità una transazione commerciale, rapporto che è diventato iniquo per ragioni che non dipendono strettamente dal debitore. Quest'ultimo non si deve sentire inseguito, è noto che il Credit Crunch ha ridotto le disponibilità liquide delle aziende, che la recessione economica in atto genera sfiducia e deprime i consumi. Ma è noto anche che il denaro ha un valore e deve essere remunerato.
 In arrivo anche delle novità normative: L'applicazione della nuova direttiva europea 2011/7/UE sui ritardati pagamenti ribadisce che le condizioni di pagamento possono essere al massimo di 30 giorni
(con alcune deroghe) e che in caso di ritardo ci "sarebbe un tasso da pagare".... ieri il senato ha approvato il testo che dovrebbe approdare a fine legislatura.
 La speranza è che una norma ci aiuti a superare aspetti culturale che rendono normale l'applicazione degli interessi e ancora di più l'incasso degli stessi
Mario Tatto

Nessun commento:

Posta un commento