La ricetta per un mondo in pace la possiamo trovare nelle Sacre Scritture.
Il Corano dice: “Oh umanità! Sei
stata creata maschio e femmina, e divisa in nazioni e tribù, così da poterti
conoscere meglio”.
Nel Talmud si dice: “La Torah ha per
unico scopo la promozione della pace”.
E la Sacra Bibbia dice: “Beati coloro che portano la pace, perché
saranno chiamati figli di Dio”.
La pace quindi è un dono di Dio.
E’ scritto nella Bibbia: “Vi lascio
la pace, vi do la mia pace”.
Il Corano descrive la sua via come la
via della pace; la riconciliazione è presentata come la strada migliore
ed è scritto che Allah aborrisce tutto ciò che disturba la
pace . Quando Allah creò il cielo e la terra, fece le cose in modo che ogni
elemento potesse assolvere alla sua funzione pacificamente, senza scontrarsi
con gli altri elementi. “Al sole non è
permesso sorpassare la luna e la notte non può venire al posto del giorno. Ogni
cosa segue il suo cammino”.
Il Talmud dichiara: “Se è permesso
cancellare il nome di Dio, per mettere pace tra marito e moglie quanto più lo è
allo scopo di portare la pace nel mondo”. La pace coinvolge tutto l’insieme
delle relazioni umane: quello tra marito e moglie, tra l’uomo ed il suo
prossimo e tra le nazioni.
I popoli di tutta la Terra devono quindi convivere nella pace: è il volere
di Dio, e quindi è il nostro dovere su questa Terra.
Ma l’obiettivo è che si deve fare strada l'idea di una pace positiva, considerata non come assenza
di guerra (stato passivo) bensì
come continua presenza di condizioni di giustizia reciproca tra i popoli che permettano a ciascun
popolo il proprio libero sviluppo in condizioni di auto-governo.
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