Il declassamento è dovuto al fatto che nonostante la politica italiana sia migliorata sotto il Governo Monti e le riforme allo studio possono contribuire a migliorare la competitività italiana, ci si aspetta che ci sia un'opposizione forte e questo aumenta l'incertezza sulle previsioni di crescita. Quindi le agenzie di rating paventano il rischio di un ulteriore declassamento dell'Italia se il Governo tecnico fallisce nell'attuare riforme strutturali necessarie per aumentare il potenziale di crescita, sia a causa dell'opposizione di gruppi portatori di interessi speciali sia nel caso in cui il mandato dovesse venire interrotto prima della scadenza.
Ecco perché è necessario andare avanti senza
veti alle richieste di riforme strutturali e al progetto di liberalizzazioni che abbiamo
garantito all’Europa.
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