La droga non si combatte solo con provvedimenti di ordine sanitario e giudiziario, ma anche instaurando nuove relazioni umane, ricche di valori spirituali ed affettivi.
E’ compito delle istituzioni pubbliche impegnarsi in una politica seria volta a riparare situazioni di disagio personale e sociale, tra le quali emergono la crisi della famiglia, principio e fondamento della società umana, la disoccupazione giovanile, la casa, i servizi socio-sanitari, il sistema scolastico.
Si deve partire da un presupposto: sulla base delle nuove evidenza scientifiche, le sostanze stupefacenti, prescindendo dai diversi effetti psicoattivi di ciascuna, sono tutte egualmente dannose e pericolose per la salute delle persone.
La prevenzione si deve ritenere prioritaria e fondamentale per la riduzione della domanda di droga.
A livello preventivo è necessario che una informazione medica, saggia e precisa sia data in particolare ai giovani, sottolineando gli effetti perniciosi della droga a livello somatico, intellettuale, psicologico, sociale e morale.
La prevenzione infine deve essere il più precoce possibile, attivando interventi specifici fin dalle scuole elementari.
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